Lentomologia forense trova applicazione soprattutto in quei casi in cui le tecniche classiche utilizzate dai medici legali per la stima del PMI (Post Mortem Interval) non risultano più utili o efficaci, come ad esempio per lunghi tempi di giacenza del cadavere o in casi di combustione del cadavere. La raccolta del materiale sulla scena del crimine e l’interpretazione dei risultati richiedono competenze specifiche e aggiornamento continuo.

In quest’ottica nel 2007 si è costituito il Gruppo italiano di entomologia forense (GIEF). Lo scopo del GIEF è quello di promuovere lo sviluppo dell’entomologia forense quale disciplina scientifica sul territorio nazionale ed incoraggiare la cooperazione con discipline affini, in particolar modo quelle di tradizione entomologica e medico-legale, attraverso:

  • la divulgazione delle potenzialità della entomologia forense nelle indagini medico-legali quale utile risorsa per il settore criminalistico;
  • lo scambio di informazioni, esperienza e casistica tra entomologi e patologi forensi al fine di una ideale cooperazione tra le diverse discipline e i laboratori di ricerca;

  • il perseguimento di un elevato livello di competenza nel settore della entomologia forense diretto al perfezionamento delle tecniche e metodologie in uso;
  • la definizione di standards minimi comuni nell’applicazione delle procedure di analisi entomologico forense;
  • l’implementazione delle tecniche più frequentemente applicate nei laboratori di entomologia forense previa verifica delle nuove e più recenti acquisizioni scientifiche e/o applicazione di nuove tecnologie;
  • l’organizzazione di seminari teorico-pratici, workshops, incontri scientifici di divulgazione e aggiornamento, riunioni congressuali, preferibilmente in collaborazione con le discipline affini quali la entomologia e la patologia forense.