Il consiglio direttivo, rappresentativo di tutte le componenti dell’associazione, è così composto:

  • Elisa Arena (Medico legale)

Laureata in Medicina e Chirurgia col massimo dei voti presso l’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, si è poi specializzata in Medicina Legale e delle Assicurazioni con una tesi in entomologia forense, dal titolo “Estrazione di DNA umano dai pupari vuoti”. Ha proseguito il percorso universitario con un Dottorato in Scienze Biomediche di Base e Sanità Pubblica, concluso nel 2017, durante il quale ha approfondito alcune tematiche quali l’applicabilità e l’accuratezza dell’approccio entomologico per la stima del mPMI e della stagione del decesso nel territorio nazionale.

 

  • Mirella Gherardi (Medico legale)

Specialista in Medicina Legale, dopo un lungo periodo di attività autoptica, didattica e di ricerca svolta presso diversi Istituti Universitari italiani, attualmente ricopre l’incarico di Dirigente Medico presso la SC di Medicina Legale della Valle d’Aosta.
Si è specializzata presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Milano dove, grazie ad una consistente esperienza casistica, congiunta al particolare interesse per lo studio dei processi tanatologici, ha ben presto compreso l’importanza dell’entomologia applicata alla determinazione dell’epoca della morte ed a molti altre problematiche di interesse medico legale.
Membro fondatore del GIEF e organizzatrice del primo corso di formazione teorico-pratico del gruppo, svoltosi presso l’Università di Pisa nel 2009, negli anni si è impegnata per la diffusione dell’approccio entomologico nella comunità medico legale italiana mediante pubblicazioni scientifiche, partecipazione a convegni ed eventi formativi.

 

  • Giorgia Giordani (Biologa) 

Studentessa di dottorato all’universita’ di Huddersfield (UK) in Archeoentomologia Funeraria ed Entomologia Forense, si e’ laureata in Biologia Molecolare e Cellulare presso l’Universita’ degli studi di Bologna nel 2013. La sua ricerca si focalizza principalmente sullo sviluppo di chiavi dicotomiche e metodologie di estrazione di DNA di pupari di interesse forense e archeofunerario. La passione per la fotografia e le necessita’ di lavoro l’hanno portata come connubio perfetto a specializzarsi in fotografia microscopica.

 

  • Luigi Mastrogiuseppe (Medico veterinario e Ispettore Micologo)

Dirigente Veterinario presso la A.S.Re.M.  di Campobasso dal 1992, dal 1996 si occupa di Medicina Veterinaria Forense, attività che ha perfezionato sul campo nel corso di migliaia di sopralluoghi e autopsie per l’accertamento delle cause di morte. Dal  2009 si interessa di entomologia forense e della sua applicazione in eventi di interesse legale sia per la stima dell’epoca di morte sia come ausilio nei casi di maltrattamento (miasi) e bracconaggio. Nel 2012, insieme ai genetisti del Laboratorio di Genetica dell’ISPRA di Ozzano Emilia, mette a punto il primo metodo per l’ identificazione genetica del predatore nei casi di aggressione al bestiame domestico. Esperto di fotografia forense e di documentazione della scena del crimine, è anche appassionato di fotografia naturalistica che pratica sin dall’adolescenza. Dal 2008 documenta le abitudini di vita di un branco di lupi nel Fortore Molisano con sistemi di video-foto trappolaggio.

 

  • Fabiola Tuccia (Biotecnologa)

Dottoranda all’ultimo anno presso l’Università di Huddersfield (UK) in Archeoentomologia Funeraria, si è Laureata in Biotecnologie Industriali presso l’università degli studi di Milano Bicocca. Appassionata di biologia molecolare applicata all’ambito investigativo-giudiziario, Fabiola ha svolto il progetto di tesi presso l’istituto britannico dove si è occupata di ecologia della decomposizione con particolare riguardo alla caratterizzazione funzionale e molecolare di comunità microbiche post-mortem con implicazioni nella Veterinaria Forense. Ad oggi la sua ricerca verte sullo studio morfologico di pupari di Ditteri trovati in associazione a resti umani o animali in contesti archeologici a supporto di ipotesi storico-antropologiche circa la ricostruzione di usi e costumi di civiltà passate. Allo stesso tempo, il design di un protocollo di analisi del DNA isolato da ciò che rimane dell’entomofauna di centinaia di anni fa rappresenta la sua più grande sfida quotidiana.